Ode all’amore discreto

Ode all’amore discreto

C’è una coppia che dorme

su questo vagone:

valigia di lei,

chitarra di lui

che Euterpe, si sa,

è compagna di viaggio

silente e discreta.

/

Il sole filtrando

la sozza finestra

bagna loro i capelli

d’un morbido sole,

ma il treno sobbalza

tremando riottoso,

e la testa nel sonno,

smuovendosi un poco,

finisce d’un tratto

poggiando al suo collo.

/

Lui allora si sveglia,

si volta, sorride

e senza dir niente

allunga la mano

cercando alla cieca

le dita di lei:

trovato il suo tocco

si cheta di colpo

e riprende a dormire.

/

Rimango io solo

commosso che scrivo

con indegne parole

l’amore cantato

da molti poeti:

Baudelaire e i suoi fiori

m’osservano al fianco

ed infine m’accorgo

che il sole soltanto

in tutto il vagone

illumina loro.

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Poesia dell’amore mattutino

Poesia dell’amore mattutino

Sei

la lama di luce

che filtrando si posa

su ogni contorno:

lasci sospesa

una costellazione

e rendi più bella

anche questa penombra.

/

Candidamente

si posa il pulviscolo

e pare sia neve

quando, delicato,

disegna tremule traiettorie

prima di fuggire

sospinto dal soffio

del tuo respiro dormiente.

/

Ma il pavido sole

d’un tratto prende congedo,

spegnendo la galassia

di polverosi astri

e la stanza pare di nuovo

una cosa comune

se non fosse per te:

mia pallida luna.