Nel gelo

ritrovo il ricordo

di quel giorno ventoso

tra i caruggi assonnati,

le vie diritte

e strette

che portano al mare.

Strideva

l’odore del piscio

col profum di salsedine

e garriva il gabbiano

mentre a Genova

si bagnava il suo umore:

nero nel nero,

mare nel cielo.

E’ novembre

anche qui

e di fuori dal vetro

non v’è traccia di onde

ma resta un cielo

che è un grave pastrano

povero e muto

del colore dei fossi,

sporchi riflessi

che distorcono l’ombra

dell’autunno maturo

e lo sporcano pure.

 

 

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