Respiro, prima del salto

Respiro, prima del salto

Nessuno

t’insegna il coraggio

d’esser felice,

lo impari vivendo,

o più spesso sbagliando

e lo trovi nascosto

nelle corse sudate

e nei baci in cortile,

negli scritti d’amore

con le parole storpiate,

nel salto a pié pari

dentro la pozza di fango;

cosa vale lo sguardo

di chi scruta sbuffando

e sussurra beffardo

d’esser contrario?

 

/

 

Io felice ricordo

l’occhiolino del nonno

che dice ridendo

Non dirlo alla nonna

mentre seduto composto

stringo in mano il volante;

il coraggio, io penso

è roba di prime volte:

bugia e pentimento,

nicotina e tabacco

poi sesso inesperto

bacio e tradimento,

nessuno t’insegna

ma lo scopri da te.

 

/

 

Il coraggio

lo trovi nascosto

nel respiro sconnesso

che strappi a te stesso

prima d’un bacio incerto,

che non sai se sia giusto

ma tu intanto hai già scelto

e non creder sia poco

dimenticare il rimpianto

e buttarsi di sotto

che non sempre si trova

qualcuno già pronto

all’atterraggio.

 

/

 

Nessuno

ti spinge a due mani

se ti trovi sul bordo,

il piacere od il gusto

è tuo e tuo soltanto,

c’è chi ti tende la mano

e ti dice: “Voliamo?”

chi chiede purtroppo

Davvero vogliamo?

è come sempre questione

di pochi dettagli

e io sappi non dico

d’esser sempre sicuro,

ma ti giuro che intanto

che ti stringo la mano

ho già spiegato le ali.


 

L’immagine in evidenza è un dipinto di Ron Hicks, scopri di più: Clicca qui

 

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